Cinque cose da fare se vuoi essere davvero sostenibile

Scritto da:
Redazione BookToBook
01 Ott 2021

Oggi tutti sappiamo che i nostri comportamenti quotidiani hanno un impatto sul mondo che ci ospita. Quando scegliamo cosa mangiare, come vestirci, come occuparci della casa e come muoverci stiamo lasciando un’impronta. Da anni Camilla Mendini, in arte Carotilla – voce italiana della sostenibilità – è un punto di riferimento per migliaia di persone che, come lei, hanno a cuore l’ambiente e il futuro del nostro pianeta.

(Im)perfetto sostenibile

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In (Im)perfetto sostenibile, illustrato e ricchissimo di consigli pratici, Carotilla ci suggerisce i comportamenti virtuosi, gli stratagemmi quotidiani e le informazioni essenziali per prendere le decisioni giuste e scegliere un’esistenza a impatto zero. Sfogliando il volume scopriamo che rendere più sostenibile il nostro abbigliamento non è soltanto facile ma anche stimolante, che esiste tutto un mondo di cosmetici green di grandissima qualità, che quando si tratta di alimentazione e spesa a volte basta un po’ di creatività, che per pulire casa non servono mille prodotti diversi ma pochissimi e non inquinanti, e infine che quello dei piccoli è un universo a sé pieno di possibilità per vivere in armonia con la natura e divertirsi.

“Diventare perfettamente sostenibili, per quanto in teoria sia l’ideale, non è ciò a cui dobbiamo puntare: un esercito di imperfetti sostenibili è più forte di un gruppo di persone che sono sostenibili in tutto e per tutto”.

 

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Qui trovate cinque cose da fare per essere imperfettamente sostenibili!

1. Verso un armadio sostenibile

La passione per la moda può andare d’accordo con il rispetto dell’ambiente? Certo che sì!

Ecco gli step da seguire per avere un armadio sostenibile.

La prima cosa da fare è suddividere: radunate da una parte i vestiti che vi piacciono e che indossate spesso, da un’altra quelli che vi piacciono ma che hanno bisogno di qualche ritocco, e infine quelli che non indossate più perché non vi piacciono, non vi stanno bene, non sapete come abbinarli.

Prendete gli abiti che non indossate più e valorizzateli: potete donarli, scambiarli, venderli o riciclarli in maniera creativa. In questo caso niente verrà buttato!

Adesso passiamo agli abiti che hanno bisogno di qualche ritocco, in questo caso le parole d’ordine sono trasformare e sperimentare: potete provare ad aggiustarli se vi piace cucire oppure potete portarli in una sartoria.

2. Comprare meno, comprare meglio

Dopo avere sistemato l’armadio è impossibile pensare di non acquistare altri indumenti, ma è consigliato comprare indumenti da brand sostenibili e non dalle catene di fast-fashion. Occorre, infatti, rinunciare ad acquistare abiti da aziende di fast fashion anche se il prezzo è più basso e di certo fa pensare che ogni cosa sia “un’occasione imperdibile”.

La prima cosa da fare è stilare una lista di abiti che realmente ci servono e poi, prima di andare in giro per negozi, è preferibile chiedere a parenti o amici se abbiano tra i vestiti che non mettono più proprio quello che desideriamo noi.

Se non troverete quello che cercate, è ora di ricercare brand sostenibili che stanno attenti ai dettagli, ai materiali che scelgono di utilizzare e alla catena di produzione.

Un altro consiglio è di rivolgersi – sia fisicamente che online – ai negozi di “seconda mano” dove è possibile trovare addirittura indumenti ancora con il cartellino!

Se, invece, avete un evento speciale a cui partecipare e non volete acquistare un abito da indossare una sola volta, una buona soluzione può essere quella del noleggio. Esistono infatti diverse piattaforme (come Lovedress e DressYouCan) che offrono questo servizio e che si occupano di ogni cosa: dalla consegna, al reso, al lavaggio specifico del capo.

3. #5minshower

Una delle challenge che Camilla Mendini porta avanti da anni è la #5minshower. È stato calcolato che in media le persone impiegano tra gli otto e i dieci minuti per fare la doccia, ma fare la doccia in soli cinque minuti è possibile. In questo caso, eviterete di sprecare troppa acqua e impiegherete meglio il vostro tempo. Per rendere la challenge più piacevole potrete scegliere una canzone che duri più o meno cinque minuti e vedere se riuscirete a vincere la sfida!

4. Lista della spesa

Fare la spesa in maniera sostenibile richiede molta attenzione. Quando acquistiamo un alimento è necessario porsi alcune domande come: “Dove acquistarlo?”, “Quale confezione prediligere?”, “Da dove proviene?”, “A quale produttore bisogna affidarsi?”, ma la cosa sicuramente più importante è seguire la stagionalità, soprattutto quando parliamo di frutta e verdura.

La lista della spesa è di certo il modo più immediato per evitare gli acquisti compulsivi, legati a desideri particolari o alle offerte che invogliano a esagerare con le quantità. Prima di stilarla è consigliabile verificare quello che si ha già in casa, sia in dispensa che in frigo, per evitare di comprare alimenti che si hanno già. Se riuscirete a seguire la lista che avete preparato, sarete sulla buona strada.

5. Il kit zero waste

Se mangiate spesso fuori casa un pasto preparato da voi per via del lavoro, se organizzate un picnic o se decidete di ordinare d’asporto è indispensabile avere con sé alcuni oggetti che vi eviteranno di produrre troppi rifiuti:

– la borraccia: eviterete così di spendere soldi in bottigliette di plastica che verranno poi buttate e grazie ad alcune app come Fontanelle (per iPhone) e Fontanelle d’Italia (per Android) potrete riempirla facilmente;

– i contenitori porta pranzo per riportare a casa il cibo avanzato;

– le posate e un tovagliolo di stoffa;

– la cannuccia riutilizzabile.

Per approfondire