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Libri sul vino. Come scegliere quelli giusti alle tue esigenze

Hai presente quel momento al ristorante in cui il cameriere ti chiede di assaggiare il vino prima di servirlo e vorresti poter essere un esperto sommelier per sapere cosa dire?

Se la risposta è sì, hai irrimediabilmente bisogno di alcuni libri sul vino.

Ma come scegliere quelli giusti?

Di libri sul vino ne esistono a centinaia, ma quali sono quelli che mantengono le promesse?

 


3 libri sul vino da non perdere


Tutte le risposte che cerchi puoi trovarle in Vinology, la guida visuale ai vini d’Italia e del mondo, il primo coloratissimo manuale tutto italiano in infografica con cui non solo imparerete a riconoscere e ad amare ancor di più il vino, ma con cui potrete anche stupire i vostri amici con un linguaggio… DOC.

Per iniziare al meglio il tuo viaggio in questo mondo, prima di armarti di cavatappi prova a studiare alcuni concetti chiave come vitigno, vigneto, esposizione, annata.

Se poi imparerai a leggere le etichette, stappare, versare e decantare eseguendo le mosse corrette, la bella figura è assicurata.

A questo punto puoi cimentarti nel riconoscere i diversi colori e le più sottili sfumature: da bianco carta a rubino intenso, passando per dorato brillante e rosato.

Attenzione invece a due fattori che possono esaltare o uccidere il vino: la temperatura e il calice.

Per non ferire a morte il povero Bacco, servendo un vino rosso d’annata ghiacciato in un bicchiere stretto, meglio seguire le semplici linee guida illustrate nel libro: gli spumanti vanno serviti ghiacciati (5-10 °C), bianchi e rosati freddi (7-14 °C), i rossi corposi invece a temperatura leggermente più alta (17-20 °C), e così via.

Veniamo poi alla parte più divertente e affascinante, che ti eleverà al rango di vero esperto: distinguere i profumi o sentori una volta stappata la bottiglia.

Dopo aver versato e annusato il vino, rotea dolcemente il calice (senza shakerarlo!): con qualche parola ben centrata, riuscirai a descrivere le inebrianti note sprigionate come un professionista.

E con un po’ di allenamento scoprirai che quegli aromi tanto declamati dai sommelier – foglia di pomodoro, fiori d’arancio, pesca, ma anche cuoio, pietra focaia e pelliccia – esistono davvero.

Quando dunque è lecito rimandare indietro una bottiglia?

 

L’odore di tappo o fumè è assolutamente inaccettabile; se invece il vino sa di terra bagnata o… piedi sporchi (!), spesso basta lasciarlo decantare un attimo, e scuotere il bicchiere.

Qualche consiglio anche sul mariage, l’abbinamento: saper proporre il vino più adatto a uno specifico piatto è una vera arte, ma basta qualche semplice accortezza per fare un figurone.

All’interno della guida troverai infine 85 “carte di identità” dei più diffusi vitigni autoctoni e internazionali, per imparare a conoscere tutte le caratteristiche dei vini più noti, e 40 mappe delle principali regioni viticole del mondo.

Ora che sei diventato un vero esperto puoi dunque lasciarti inebriare dai profumi della primavera e del vino e partire alla scoperta del territorio italiano per cui abbiamo altri due libri sul vino da consigliarti: Vinology Sommelier e Vinology Into The Wine, la guida che ti accompagnerà in 50 itinerari imperdibili tra vigneti, cantine da visitare, borghi, ristoranti e B&B, in un’immersione meravigliosa nelle terre del vino italiano.