Libri da leggere per la festa del papà

Scritto da:
Redazione BookToBook
16 Mar 2017

Festa del papà: hai la fortuna di poterla festeggiare? Ci auguriamo proprio di sì, lettore: tenendo conto di tutti i possibili padri del mondo, abbiamo pensato a dei consigli di lettura per festeggiare o riflettere su una figura così importante nella nostra vita. Libri da leggere insieme, libri per riflettere sull’importanza dei papà, libri per riderci su: ce n’è per tutte le esigenze. E se questi non bastano nel nostro percorso di lettura ne trovi ancora! Pronto a cominciare?


Padri da sogno


Festa del papà

Sono quelli che possono chiederti in gran segreto di fare una cosa coraggiosa come recuperare una macchina del tempo che hanno progettato e costruito anni prima, grazie alla quale noi figli potremmo salvarli. Oppure quelli che sono in grado di raccontare la tua vita a fumetti, e stai sicuro che tu sarai il supereroe della storia. O ancora quelli che ci lasciano tra le mani un mistero da risolvere, che porterà a scoperte straordinarie.

DA LEGGERE

Gusti, Mallko e papà

Brian Selznick, La straordinaria invenzione di Hugo Cabret

Ross Welford, In viaggio nel tempo con il criceto


Papà disegnati


Festa del papà

Quando poi si può sbrigliare la fantasia con i disegni ecco che i papà possono confessare di essere cattivi (ma solo per gioco), oppure li si può sfidare per vedere quanto sono coraggiosi davanti ai pericoli (molto, davvero molto), o ancora a volte sono un po’ distratti dal lavoro, dai telefoni, dai computer e bisogna trovare un modo (buffo) per riconquistare la loro attenzione.

DA LEGGERE

Guy Delisle, Diario del cattivo papà

Philippe De Kemmeter, Papà è connesso

Mireille d’Allancé, Ci pensa il tuo papà


Papà esemplari


Festa del papà

Padri che aiutano a crescere facendoci scoprire personaggi importanti; padri che compiono il proprio dovere anche quando è grave ed estremo; padri sconosciuti, e che nel percorso per conoscerli permettono di scoprire chi siamo veramente.

DA LEGGERE

Jenny Valentine, Color fuoco

Luigi Garlando, Per questo mi chiamo Giovanni

John Boyne, Resta dove sei e poi vai

Per approfondire