I diavoli di Guido Maria Brera sono arrivati su Sky Atlantic

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Redazione BookToBook
16 Apr 2020

Ne hanno fatta di strada I Diavoli da quando Guido Maria Brera – il golden boy dell’alta finanza, ispiratore del romanzo premio Strega di Walter Siti Resistere non serve a nienteli ha portati in libreria nel 2014, dando voce a quei personaggi che, col tempo, sono stati definiti “squali” da Oliver Stone e “lupi” da Martin Scorsese.

Per Guido Maria Brera invece i broker dell’alta finanza esulano dal mondo animale: per lui sono “monaci guerrieri”, persone talmente devote al dio del profitto da combattere con le unghie e con i denti affinché i titoli non vadano in ribasso per assicurare entrate da capogiro.

I Diavoli affonda, senza volerlo, le radici anche in un problema di più stringente attualità: come faranno l’Italia e, più in generale, l’Europa a uscire finanziariamente indenni dall’emergenza coronavirus?

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Di cosa parla I Diavoli

È un libro di cambiamenti I Diavoli di Guido Maria Brera. È il risultato di un secolo breve, il Novecento, e del mondo della Finanza che lo ha accompagnato, alcune volte soccombendo a lui, altre governandolo. Come l’autore spiega nella prefazione “si potrebbe dire che l’origine del male di oggi sta nei rimedi ai mali di ieri e che i farmaci, a lungo andare, hanno avvelenato il corpo che volevano guarire”.

Sky tg24

La vita di Massimo De Ruggero sta per subire una svolta definitiva: il suo mentore, Derek Morgan, a capo del trading di una grande banca americana con sede a Londra, sta per lasciargli in successione il suo regno – cinquanta milioni di dollari all’anno e un potere enorme.

 

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Nel 2014 un romanzo scese nei labirinti di interessi e di poteri che plasmano il nostro mondo: si intitolava “I Diavoli”, l’aveva scritto un protagonista dei mercati che ha sempre «cercato di stare un passo avanti al futuro». I suoi personaggi ora diventano una serie tv e il libro torna con una nuova prefazione in nella quale l’autore tira le fila. 😈 La storia ruota attorno al profondo legame tra i due protagonisti: da un lato l’italiano Massimo Ruggero (interpretato da Alessandro Borghi), perfetto esempio di self-made man e spregiudicato Head of Trading di una delle più importanti banche di investimento del mondo, la New York – London Investment Bank (NYL); dall’altro, Dominic Morgan – interpretato da ( Patrick Dempsey) – uno degli uomini più potenti della finanza mondiale, CEO della banca e mentore di Massimo. Il sodalizio tra i due uomini inizierà a sgretolarsi quando, a causa dei segreti di Dominic, Massimo si troverà coinvolto in una guerra finanziaria intercontinentale e dovrà scegliere se fidarsi del suo mentore o se provare a fermarlo. ~ #vivalalettura #idiavoli #instabook #bookstagram #bookstagramitalia #leggere #lettura #readingtime #libri

Un post condiviso da Rizzolilibri (@rizzolilibri) in data:

“I diavoli mantiene quello che promette, e qualcosa di più.” Corriere della Sera

Massimo è pronto a salire in cima alla piramide della finanza londinese, ma proprio la vertigine della ricchezza e del successo lo fa entrare in crisi. Perché si accorge che il diavolo esiste, gestisce portafogli milionari e sta mettendo in pericolo il futuro dell’Occidente.

5 cose da sapere sulla serie tv I Diavoli

Il libro di Guido Maria Brera che ha ispirato la nuova produzione originale di Sky in onda dal 17 aprile su Sky Atlantic ha come protagonisti, tra gli altri, Kasia Smutniak, Alessandro Borghi e Patrick Dempsey.

L’autore ha partecipato alla creazione della serie in differenti ruoli rivelati e durante un’intervista ha dichiarato: “Ho avuto la fortuna di avere lavorato con un cast fortunatissimo perché tutti si sono appassionati alla vicenda da subito. A partire dalla terminologia tipica del mondo della Finanza: se non impari quel linguaggio ne resti ai margini, è uno slang imprescindibile. È stata una esigenza già nella fase di scrittura: lasciare quello slang era fondamentale. Faccio un esempio: shortare è una scommessa di te contro tutto il mondo. Devi capire che puoi perdere una fortuna illimitata se sbagli”. Una delle paure più forti per chi vede il suo libro diventare film è che nel passaggio perda la sua anima, il suo pensiero primigenio. E Diavoli non fa  eccezione: “Ero terrorizzato che uscisse un messaggio diverso da quello del libro, ho seguito tutte le fasi della scrittura, per me era fondamentale avere voce in capitolo. Quello che desidero sia chiaro è che non è un libro contro la finanza ma è sulla finanza: noi raccontiamo la vita di questi monaci guerrieri”.

La serie è ricca di citazioni: da un riferimento a David Foster Wallace per una sua frase pronunciata al Kenyon College in Ohio nel 2005 a una riflessione di Fëdor Michajlovič Dostoevskij dal Grande Inquisitore, che è un momento cruciale de I Fratelli Karamazov.

Nella serie Alessandro Borghi recita per la prima volta in inglese dopo essersi misurato con gran parte dei dialetti italiani oltre che con il latino.

Nils Hartmann, Director of Original Productions di Sky Italia, ha dichiarato di essere già al lavoro sulla seconda stagione della serie che partirà proprio dall’emergenza coronavirus.

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