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18 . 05 . 2015

Perché Giovanni Falcone era un eroe

Perché è importante ricordare il magistrato che, insieme al collega Paolo Borsellino, rappresenta l'esempio dell'Italia onesta.

Giovanni Falcone

«L’importante non è stabilire se uno ha paura o meno, è saper convivere con la propria paura e non farsi condizionare dalla stessa. Ecco, il coraggio è questo, altrimenti non è più coraggio, è incoscienza.»

Giovanni Falcone

Il 18 maggio 1939 nasceva Giovanni Falcone. «Un magistrato italiano che ha dedicato la sua vita alla lotta contro la mafia senza mai retrocedere di fronte ai gravi rischi a cui si esponeva con la sua innovativa attività investigativa, mosso da uno straordinario spirito di servizio verso lo Stato e le sue istituzioni»: così lo presenta la Fondazione Giovanni e Francesca Falcone, costituita per volontà della famiglia in seguito alla strage di Capaci. Spesso, per ricordarlo, viene spesa la parola “eroe”, e in questo caso non è a sproposito.

Noi non dimentichiamo. Per questo ti suggeriamo cinque libri da leggere su Giovanni Falcone e sulla mafia.

Un eroe solo

Giovanni Falcone, Un eroe solo: Maria Falcone mantiene viva la memoria del fratello, e nelle pagine drammatiche e struggenti di questo libro racconta la determinazione e i principi che lo guidavano, i suoi sogni per il Paese e la ricerca di normalità nella vita quotidiana.

Per_questo_mi_chiamo_giovanni

Per questo mi chiamo Giovanni: Giovanni è un bambino di Palermo. Per il suo decimo compleanno, il papà gli regala una gita attraverso la città, per spiegargli come mai, di tutti i nomi possibili, per lui è stato scelto proprio Giovanni. Tappa dopo tappa, nel racconto prendono vita i momenti chiave della storia di Giovanni Falcone, il suo impegno, le vittorie e le sconfitte, l’epilogo. Luigi Garlando ci fa capire che la mafia va combattuta da subito, senza aspettare di diventare grandi.

Collusi

Collusi: «Per sconfiggere la mafia che vuole continuare a ritagliarsi un ruolo dentro le istituzioni, dentro il potere, lo stato deve avere la forza di guardare per davvero dentro di sé.» Il magistrato Nino Di Matteo racconta il nuovo potere criminale, e come fermarlo. Un filo diretto e ideale con il lavoro di Falcone e Borsellino. Se questa non basta ti diamo altre tre ragioni per leggerlo.

Le ultime parole di Falcone e Borsellino

Le ultime parole di Falcone e Borsellino: la raccolta degli ultimi interventi pubblici dei due magistrati diventati simbolo dell’Italia onesta.

Ho ucciso Giovanni Falcone

«Ho ucciso Giovanni Falcone». La confessione di Giovanni Brusca: Saverio Loadato ha incontrato in una cella blindata del carcere di Rebibbia Giovanni Brusca e ne ha raccolto la testimonianza: la voce del primo boss della “mafia vincente” che ha scelto la strada della collaborazione con la giustizia. Per comprendere la mafia è necessario avere il coraggio di guardarla in faccia.

Non fermarti qui. Scopri altri libri nel percorso di lettura Io non dimentico.

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Redazione BookToBook

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