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28 . 04 . 2015

Caro lettore, conosci quali sono i tuoi diritti?

Dal diritto di non leggere a quello di tacere, ecco tutto ciò che spetta a un lettore

I diritti di un lettore di Daniel Pennac

Ogni giorno dobbiamo sottostare a decine di doveri – che, ammettiamolo, non sempre rispettiamo pedissequamente. Talvolta anche la lettura rientra tra essi. Ma il gioco dei doveri non funziona, se al suo fianco non compaiono tanti graziosi diritti. Pare pensarla così anche il francese Daniel Pennac che nel suo saggio Come un romanzo fa della lettura un piacere a 360 gradi, sgravandola delle storture che derivano dall’ambito familiare e scolastico. Perché prima di iniziare a scrivere, magari seguendo il vademecum di Umberto Eco, è bene imparare a leggere.

E allora leggi bene quanto segue, caro lettore, perché di diritti ne hai eccome, e anche di ben consistenti.

1. Il diritto di non leggere
Non è un controsenso, ma puro buonsenso. Quei giorni in cui torni a casa distrutto dal lavoro, quando i tuoi occhi bruciano per essere stato troppo di fronte a un computer, se ti invitano per un fine settimana al mare, allora sì, in tutti questi casi potrai decidere di chiudere il libro e lasciarlo a vegetare in solitaria.

2. Il diritto di saltare le pagine
La narrazione non accenna a proseguire, lo scrittore si attarda a descrivere con minuzie di dettagli i particolari di quel volto o di quell’interno. Salta.

3. Il diritto di non finire il libro
Ci stai provando da settimane, ma quel libro proprio non ti va giù. Odi il protagonista, odi il narratore e la vicenda intera è inconsistente. Il mondo è pieno di libri meravigliosi, perché perdere tempo con quelli che proprio non ci piacciono?

4. Il diritto di rileggere
I libri acquistano valori diversi a seconda del momento della vita che si sta attraversando. Torna a leggere lo stesso romanzo a distanza di mesi o di anni: ne rimarrai stupito.

Il diritto di non leggere

5. Il diritto di leggere qualsiasi cosa
Esistono libri belli e libri brutti, libri di spessore e libri leggeri come farfalle. Non incasellarti, concediti la libertà di sperimentare.

6. Il diritto del bovarismo
Lascia che i libri accendano le tue emozioni e abbandonati a esse, mettendo in pausa la quotidianità. Ne uscirai restaurato.

7. Il diritto di leggere ovunque
Sul tram, nel bagno, a letto, in spiaggia, al ristorante e in qualsiasi luogo ti salti in mente. Un buon libro si abbina con tutto.

8. Il diritto di spizzicare
Siediti a gambe incrociate di fronte alla tua libreria. Scegli un libro, aprilo, leggi un paio di righe e riponilo al suo posto. Ripeti l’operazione una, due, tre, dieci volte, fino a che non sarai stanco di viaggiare.

9. Il diritto di leggere a voce alta
Togliti dalla testa che sia “una cosa da bambini”. Fai vivere le parole al di fuori di te: acquisteranno corpo e ti terranno compagnia.

10. Il diritto di tacere
Siediti in un angolo e apri il tuo libro. Non dovrai dare conto a nessuno della tua voglia di intimità.

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Redazione BookToBook

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