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20 . 07 . 2015

Curiosità su Petrarca

Riscopri il grande poeta italiano nell'anniversario della sua nascita

Petrarca

Se l’ultima volta che hai incontrato il suo nome eri sui banchi di scuola urge un ripasso. La professoressa era sicuramente insistente: l’umanista, il grande poeta, l’uomo sempre in viaggio. Ma per te chi è Francesco Petrarca? Di seguito, ti sveliamo 3 curiosità su Petrarca per ricordalo nel giorno dell’anniversario della sua nascita.

Una storia intricata e affascinante. Dalle versioni manoscritte alla prima edizione a stampa, la storia del Canzoniere è parecchio intricata. Ricostruire l’edizione critica del Francisci Petrarchae laureati poetae Rerum vulgarium fragmenta rende il lavoro dei filologi degno dei più raffinati investigatori. E lo studio dell’opera può essere goloso anche per gli esperti di statistica, anche solo come divertimento: 366 componimenti (365, come i giorni dell’anno, più uno introduttivo: “Voi ch’ascoltate”) di cui 317 sonetti (86.5%), 29 canzoni (8%), 9 sestine (2.5%), 7 ballate (2%) e 4 madrigali (1%).

L’aura o Laura? Laura potrebbe non essere una donna ma “l’aura”, cioè una figura eterea e immateriale. Petrarca gioca, infatti, sul nome dell’amata e resta ambiguo: lo associa al lauro, simbolo della gloria poetica, e fa giochi di parole, come il celebre Erano i capei d’oro a l’aura sparsi.

In esilio. Era figlio di Ser Petracco, che fu esiliato da Firenze nel 1302, insieme all’amico Dante Alighieri, per motivi politici legati alla lotta tra i Gherardini e le aperture di Firenze all’arrivo di Carlo di Valois, fatti interni alle lotte tra guelfi bianchi e neri. Nacque così ad Arezzo, ma si spostò anche a Pisa, Montpellier e a Bologna, dove nonostante le sue spiccate inclinazioni letterarie studiò diritto civile. E lo faceva controvoglia, perché era il volere del padre, non il suo.

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Redazione BookToBook

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