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24 . 06 . 2015

4 consigli per conoscere Banana Yoshimoto

Dal suo primo romanzo, "Kitchen", al suo amore per l'Italia: quattro curiosità per conoscere meglio la grande scrittrice giapponese

Banana Yoshimoto

Una cosa è certa: della scrittrice giapponese Banana Yoshimoto si sa abbastanza poco. È una persona schiva e riservata che non ama stare sotto i riflettori. È nata nel 1964, ha un marito musicista, un figlio nato nel 2003 e una sorella famosa come disegnatrice di Manga. Tuttavia, spulciando fra le poche notizie disponibili su di lei sparse qua e là siamo riusciti a scovare alcune interessanti curiosità che la riguardano. Sei curioso?

1. Lo pseudonimo. Mahoko Yoshimoto, in arte Banana, è figlia di un famoso critico letterario e poeta giapponese degli anni Sessanta, che ha scritto un saggio anche su di lei. Mahoko ha iniziato la sua carriera come cameriera in un golf-club, ed è proprio nelle pause di lavoro ai tavolini di quel caffè che ha incominciato a scrivere. Qualcuno sostiene che lo pseudonimo Banana si riferisca alla passione dell’autrice per i fiori rossi del banano, pianta di cui tiene un esemplare nella sua casa di Tokyo; ma “Banana” è anche un nome che si pronuncia quasi allo stesso modo in tutte le lingue e si ricorda facilmente… Intervistata sull’argomento, l’autrice si è limitata a rispondere di averlo scelto perché “è carino”!

2. Il romanzo più famoso. Kitchen è il romanzo d’esordio del 1988 che l’ha resa famosa in tutto il mondo. Tradotto in venti lingue racconta la storia di Mikage, rimasta sola al mondo dopo la morte della nonna, ma le vere protagoniste sono le cucine che riempiono i suoi sogni e rappresentano il calore della famiglia perduta. Già in queste prime pagine si ritrovano i temi preferiti che ricorreranno in tutte le sue opere successive: l’amore, l’amicizia, il potere della casa e l’importanza della famiglia. Dal libro sono stati tratti ben due film, uno girato a Hong Kong e l’altro in Giappone.

3. Il libro del cuore. Il suo libro preferito è Cime tempestose di Emily Brontë. Un grande classico per una scrittrice dalla voce così originale e moderna e un po’ fuori dagli schemi: e chi se l’aspettava? Ma, in fondo, Banana Yoshimoto è chiaramente dotata di un animo sensibile e di spirito romantico, perciò perché stupirsi? Oltre a Emily Brontë le piacciono molto anche Isaac B. Singer, Truman Capote e David H. Lawrence.

4. Registi preferiti. Innamorata del nostro Paese soprattutto per l’arte e il cinema, Banana ha confessato che i suoi registi preferiti sono Dario Argento e Nanni Moretti. Su quest’ultimo ha scritto anche un saggio, in cui spiega che lo apprezza perché «è serio ma allo stesso tempo comico». Quanto alla passione per Dario Argento, l’autrice di Kitchen ha detto: «Da ragazzina ero ossessionata dall’idea di non essere normale, ma quando ho visto le immagini dei film di Dario Argento ho sentito che mi veniva concessa la possibilità di stare al mondo».

Forza, confessa: non è venuta anche te un po’ di voglia di conoscere meglio questa scrittrice? Comincia subito con il suo ultimo romanzo, Il lago: sembra che sia uno dei suoi romanzi più sorprendenti, intensi e poetici.

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Redazione BookToBook

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