Libri > Gli imperdibili > 3 ragioni per leggere Tutta la luce che non vediamo, di Anthony Doerr

BOOK SOUNDTRACK

09 . 06 . 2015

3 ragioni per leggere Tutta la luce che non vediamo, di Anthony Doerr

Doerr

«Per sentirmi bene devo leggere qualcosa che mi piace, e scrivere, ogni giorno. Più a lungo termine, credo che il Pulitzer mi darà più libertà. Potrò scrivere un romanzo di mille pagine, o di 80, e sono sicuro che me lo pubblicheranno.» La mia libertà si chiama Pulitzer: dice così Anthony Doerr intervistato sul «Corriere della Sera».

Il suo romanzo Tutta la luce che non vediamo ha vinto quest’anno il prestigiosissimo premio americano, ricevendo un testimone ideale da Il cardellino, di Donna Tartt. La trama, in due parole: a pochi giorni dallo sbarco in Normandia la cittadina di Saint-Malo occupata dai tedeschi resiste ancora alle truppe alleate. Marie-Laure, una bambina francese non vedente, incrocia il cammino di Werner, ragazzino tedesco esperto di radio, che per questa ragione è stato ingaggiato dalla gioventù hitleriana a scovare nascondigli partigiani.

Secondo «The New Yorker», Tutta la luce che non vediamo è «una meditazione sul fato e sul libero arbitrio, su come si intrecciano durante la guerra». Ecco perché.

1. Per la struttura agile e cristallina. Il racconto procede limpido e lineare: brevi capitoli che ne rendono facile la lettura nonostante i continui salti temporali e i numerosi personaggi intorno ai due protagonisti. La scrittura semplice e pulita descrive circostanze e situazioni riuscendo a quasi a fartele vivere: non solo luoghi, persone, colori e profumi, ma anche gli orrori della guerra.

2. Il messaggio positivo. Non è solo il titolo del libro, a evocare qualcosa di luminoso. La piccola Marie-Laure, infatti, anche se non vede da quando aveva sei anni «nel suo buio riesce a vedere una luce tutta sua». Perché? Perché la vita è bella e vale sempre la pena viverla. Nonostante tutto. Nonostante il buio che, a tratti, ci avvolge impedendoci di vedere il resto. Quello che ci salva dal male è l’imprevedibile slancio verso ciò che è buono e bello, un anelito insito nella parte più vera, spontanea e profonda della natura umana.

3. L’autore è un ammiratore di Italo Calvino! In una serie di interviste rilasciate in occasione della presentazione del libro, è stato lo stesso Doerr a confessare che, a indirizzarlo definitivamente alla scrittura, è stata la lettura delle Cosmicomiche di Calvino. Sembra che sia stato proprio quello il libro che gli ha cambiato la vita. «Crescendo», dice Doerr «ero molto interessato alle scienze naturali ma allo stesso tempo volevo diventare uno scrittore. Era necessario che scegliessi: la letteratura o le scienze? E finalmente, quando ho scoperto l’opera di Italo Calvino mi sono reso conto che potevo fare tutte e due le cose: raccontare delle storie straordinarie, immaginarie e basarle sul mondo reale, scientifico… dunque, leggete Le Cosmicomiche di Italo Calvino!»

Bonus: hai apprezzato Storia di una ladra di libri di Markus Zusak? Dovresti provare a leggere anche questo, allora.

Un romanzo intricato e fantasioso, ispirato agli orrori della Seconda Guerra Mondiale e scritto in brevi ed eleganti capitoli che esplorano la natura umana e la potenza contraddittoria della tecnologia.

Premio Pulitzer 2015

TAG:    , ,

Redazione BookToBook

PER APPROFONDIRE

Gallery