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18 . 06 . 2015

3 ragioni per leggere Etta e Otto e Russel e James, di Emma Hooper

Una storia d'amore e d'amicizia commovente, una spedizione tra memorie e desideri insoddisfatti.

Etta e Otto

Se hai trascorso la vita in una sperduta fattoria a Saskatchewan, potrebbe capitarti di sentire fortissimo il desiderio di vedere il mare. Così succede a Etta, che all’età di ottantatré anni decide di partire di buon mattino. Prende un fucile, del cioccolato e un paio di stivali buoni, e si mette in viaggio per percorrere gli oltre tremila chilometri che la separano dall’acqua. Etta comincia a dimenticare le cose, mentre il marito Otto ricorda tutto e la ama profondamente. E anche quello di Russel è amore, anche se diverso, più antico, mai dimenticato. Se sei ancora incerto sul cominciare questo viaggio e leggere l’ultimo romanzo di Emma Hooper, ti diamo tre ragioni per farlo.

1. Per la toccante vulnerabilità dei personaggi. Etta, Otto, Russel e James si conoscono da tantissimo tempo e condividono un passato veramente memorabile. Questo libro è un viaggio, una sorta di spedizione tra le memorie, tra desideri mai soddisfatti. E il finale è aperto alla tua interpretazione, ma non per questo meno intenso, toccante.

2. Per un realismo e una musicalità spettacolari. Gran parte della narrazione si muove tra lettere e flashback, tra chi va e chi resta ad aspettare. Etta Hooper è anche una musicista: leggendola potresti avere l’impressione di ascoltare una canzone, uno stile che si muove tra strofe e ritornelli, alternando passato e presente, con un uso essenziale e poetico delle parole.

3. Per una storia d’amore e amicizia commovente, in grado di catturare cuore e immaginazione. E per la varietà di punti di vista: quello di chi affronta il viaggio – Etta – e quello di chi, in modi diversi, fa i conti con la sua assenza – Otto e Russel. E un personaggio sfuggente con cui fare i conti – James – di cui è difficile afferrare e definire la presenza.

Otto,

Io parto.

Non ho mai visto l’acqua, e ci vado.

Ma tu non ti preoccupare.

Ti ho lasciato il furgone. Vado a piedi. Cercherò di ricordarmi di tornare.

Tua (sempre),

Etta.

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Redazione BookToBook

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