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05 . 06 . 2015

3 consigli per conoscere Stefano Benni

Comici spaventati guerrieri, Baol, Cari mostri: i nostri tre consigli per conoscere un grande scrittore

Stefano Benni

Non c’è niente da fare: il pubblico di Stefano Benni è uno dei più fedeli e appassionati del panorama italiano. Lettori che non perdono nessuno dei suoi libri ed evidenziano in rosso sul calendario la data di uscita in libreria del prossimo titolo, tanto per capirsi. O lo ami o lo odi ci verrebbe da dire, forse un poco ingenuamente. Un po’ come Pennac, volendo rivolgere un occhio agli scrittori d’oltralpe. E non a caso: lo sapevi che è stato proprio Benni, grande amico di Pennac, a convincere la casa editrice Feltrinelli a tradurre i suoi libri in italiano?. Benni ha scritto davvero tantissimi libri. Se non hai mai letto nulla di suo te ne consigliamo tre, secondo noi imperdibili, da cui puoi cominciare per conoscerlo meglio. Potresti scoprire che lo ami anche tu!

1. Comici spaventati guerrieri

Ambientato in una calda estate cittadina, racconta le indagini fai-da-te di un gruppo di detective improvvisati, che si sono messi in testa di scoprire chi ha ucciso il re del quartiere, nonché loro mito calcistico: Leone. Appostamenti e inseguimenti, agguati e fughe, separazioni e incontri: un concentrato caleidoscopico di vicende rocambolesche incrociate, raccontate nello stile tragicomico che è forse una delle caratteristiche più riconoscibili di questo autore. Perché, come ha dichiarato lo stesso Benni proprio a proposito di questo libro, «il contrario del comico non è il tragico ma è l’indifferente».

2. Baol

«È una tranquilla notte di regime. Le guerre sono tutte lontane. Oggi ci sono stati soltanto sette omicidi, tre per sbaglio di persona. L’inquinamento atmosferico è nei limiti della norma. C’è biossido per tutti.» Questo l’incipit di un romanzo distopico, le cui vicende sono ambientate nella città mai nominata di un paese immaginario governato da un non meglio definito e grottesco Regime. Il Baol del titolo è invece un mago buono dell’antica arte magica baol, che all’inizio della storia se ne sta in disparte a bere fernet al bar Apocalypso, ma poi si lascia convincere a rimettersi in gioco per salvare le sorti del paese. Da molti definito un capolavoro assoluto e dai fan letto e riletto più e più volte (anche nell’edizione tascabile con le pagine scollate che si staccano quando le volti).

3. Cari mostri

E, dulcis in fundo, non si può omettere l’ultimo libro appena pubblicato, con cui Benni sfida il racconto di genere e apre la porta all’orrore. Ma sempre con l’ironia e la leggerezza che lo contraddistinguono. Così, anche se intende esplorare gli oscuri meandri del male, ogni pagina finisce col suscitare, volontariamente o involontariamente, una gran risata liberatoria. E scopriamo, nostro malgrado, che i veri mostri (e anche i più spaventosi!) possono essere i nostri stessi (falsi!) amici o le nostre stesse (vere!) bugie. Una serie di racconti travolgenti, capace di procurare a chi li legge puro e genuino godimento.

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Redazione BookToBook

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