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19 . 06 . 2015

10 fra i migliori incipit nella storia della letteratura

Perché bastano poche parole per catturare un lettore

Gli incipit più belli della storia

I libri sono come le persone: a volte basta un primo veloce incontro per essere immediatamente rapiti e volerne sapere di più, sempre di più. Perché non servono fiumi di parole per suscitare emozioni. Sono semplicemente le parole giuste a travolgere, rapire, sconcertare, incuriosire. E spesso un breve incipit è meglio di qualsiasi presentazione, riassunto, recensione o suggerimento. In poche battute ci si gioca tutto: dall’incipit “incendiario” di Fahrenheit 451 a quello incredibilmente cinico de Lo straniero, BuzzFeed ha raccolto cinquantatre fra i migliori incipit della storia della letteratura. Noi siamo stati più selettivi e siamo scesi a dieci incipit (secondo noi) indimenticabili.

«Molti anni dopo, di fronte al plotone di esecuzione, il colonnello Aureliano Buendìa si sarebbe ricordato di quel remoto pomeriggio in cui suo padre lo aveva condotto a conoscere il ghiaccio.»

Cent’anni di solitudine, di Gabriel García Márquez

«È cosa nota e universalmente riconosciuta che uno scapolo in possesso di un solido patrimonio debba essere in cerca di moglie.»

Orgoglio e pregiudizio, di Jane Austen

«La prima volta che incontrai Dean fu poco tempo dopo che mia moglie e io ci separammo. Avevo appena superato una seria malattia della quale non mi prenderò la briga di parlare, sennonché ebbe qualcosa a che fare con la triste e penosa rottura e con la sensazione da parte mia che tutto fosse morto.»

Sulla strada, Jack Kerouac

«Oggi la mamma è morta. O forse ieri, non so.»

Lo straniero, di Albert Camus

«Lolita, luce della mia vita, fuoco dei miei lombi. Mio peccato, anima mia.»

Lolita, di Vladimir Vladimirovič Nabokov

«Solenne e paffuto, Buck Mulligan comparve dall’alto delle scale, portando un bacile di schiuma su cui erano posati in croce uno specchio e un rasoio.»

Ulisse, di James Joyce

«La neve sulle montagne si stava sciogliendo e Bunny era già morto da molte settimane, prima che arrivassimo a comprendere la gravità della nostra situazione.»

Dio di illusioni, di Donna Tartt

«Era una gioia appiccare il fuoco.»

Fahrenheit 451, di Ray Bradbury

«È tutto accaduto, più o meno.»

Mattatoio n. 5, di Kurt Vonnegut

«Una mattina Gregorio Samsa, destandosi da sogni inquieti, si trovò mutato, nel suo letto, in un insetto mostruoso.»

La metamorfosi, di Franz Kafka

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Redazione BookToBook

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