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23 . 05 . 2015

Le situazioni in cui un libro può venirci in soccorso

Perché ci sono volte in cui c'è proprio bisogno di un buon libro

Le situazioni in cui un libro viene in nostro aiuto

Qualcuno cantava “Ci vorrebbe un amico”. E se l’amico non c’è, basta un libro, fidato compagno di evasione e sollievo in situazioni importanti, ma anche semplicemente scomode o noiose. Ecco le situazioni in cui un libro può venirci in soccorso e, anzi, si rileva fondamentale.

In treno

Può succedere a tutti e non è poi così grave: sul treno, in metropolitana, ma per estensione in qualsiasi luogo in cui siamo “costretti”, a volte, un libro ci serve per evitare una conversazione non desiderata. Occhi bassi sulla tua copia di Momenti di trascurabile infelicità di Francesco Piccolo e nessuno avrà il coraggio di disturbarti. Eliminate le distrazioni, la lettura di questo romanzo ti potrà aprire un mondo in cui si ride nei momenti di tristezza e i contrattempi e gli accidenti, se li sai prendere, risultano spesso esilaranti.

Al primo appuntamento

Di che cosa si parla al primo appuntamento? Eliminate da questa lista il lavoro: potreste ritrovarvi a snocciolare una sequela di lamentele sul vostro capo o, al contrario, lodarvi per un buon quarto d’ora senza che nessuno ve l’abbia chiesto. Forse, spostare la discussione su un personaggio che ha segnato la storia (della musica) può essere la mossa giusta. La storia di Kurt Cobain raccontata in Montage of Heck – ad esempio – potrebbe essere un buon punto di partenza per testare l’intesa. Il libro è basato sull’omonimo documentario, che è stato definito, tra le altre cose, “impressionante e selvaggiamente irregolare”. Incuriosisce, no?

In sala d’aspetto

Chi legge non ha tempi morti perché impiega quel tempo (minuti, ma potrebbero essere anche ore) per fare qualcosa di costruttivo. Come l’ultimo capitolo della serie che vede protagonista il commissario Montalbano, La giostra degli scambi di Andrea Camilleri. Logica stringente, sensibilità, attenzione ai dettagli… sono tutte doti che Salvo Montalbano potrebbe insegnarci. Molto più “smart” che giocare con lo smartphone.

A letto

Decisamente più utile della conta delle pecore, leggere un libro prima di andare a dormire può salvarci da una notte passata a girarci e rigirarci nel letto. A meno che tu non voglia fare la fine della protagonista di Sonno, di Haruki Murakami. Dopo Norwegian Wood e di 1Q84, lo scrittore giapponese s’immerge in un’atmosfera allucinata, e racconta di una donna, semplicemente, smette di dormire. Da leggere e da guardare, grazie alle illustrazioni dell’artista Kat Menschik.

All’interrogazione di storia

Situazione limite che può essere salvata dalla lettura di un libro è l’interrogazione di storia. Hai appena finito di leggere Possa il mio sangue servire di Aldo Cazzullo? Bene, puoi usare le informazioni per fare bella figura con il prof. Inizia con questa citzione: «La Resistenza non è il patrimonio di una fazione; è un patrimonio della nazione» e continua raccontando che la Resistenza non si trova sui libri, ma nelle case che si aprivano di notte per ospitare e curare i feriti, che attraversa le storie delle suore di Firenze, Giuste tra le Nazioni per aver salvato centinaia di ebrei, oppure la puoi trovare nei tre carabinieri di Fiesole che si fanno uccidere per salvare gli ostaggi. Lo lascerai a bocca aperta.

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Redazione BookToBook

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